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Le meraviglie del litorale ionico: da Porto Cesareo a Torre Colimena

torre colimena

 

Porto Cesareo, o Cisaria per i salentini, è considerata dai locali e dai tanti turisti che popolano il paese soprattutto in estate, una delle località costiere più in voga del Salento. Le spiagge chilometriche, la sabbia bianca e l’acqua trasparente caratterizzano il posto e consentono di apprezzarne la bellezza in tutto il territorio italiano e non solo. Il paese, però, è molto altro e presenta molte attrazioni sconosciute al turista e forse anche agli stessi salentini.

L’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale “Palude del Conte e Duna Costiera” arricchiscono il territorio marino di molteplici ecosistemi e rovine storiche.
Tra i siti archeologi più conosciuti, si distinguono lo Scalo di Furno, antico villaggio risalente all’Età del Bronzo, ricco di reperti storici provenienti da Itaca e Cefalonia, e le Colonne Romane di Torre Chianca, resti di ben 9 metri di lunghezza sommersi nel fondale a seguito di un naufragio e distintamente visibili dal nostro catamarano di #amaresalentoufficiale.
Tra le recenti scoperte, risale al 1932 il ritrovamento della statua egizia del Dio Thot, rinvenuta da un equipaggio di pescatori tra l’isola della Malva e quella della Chianca ed attualmente esposta al Museo Nazionale della Magna Grecia di Taranto.
Numerosi reperti di rilevante interesse storico e culturale sono anche esposti nel Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo e conservati senza alcun particolare trattamento.

Altra testimonianza storica è la presenza delle torri costiere di avvistamento, costruite nel XVI secolo per limitare le incursioni dei turchi e riutilizzate durante le due guerre mondiali: Torre Cesarea, attuale sede della Guardia di Finanza, insieme a Torre Chianca, Torre Lapillo e Torre Castiglione, quest’ultima crollata per problemi strutturali.
La balneazione si svolge lungo le due riviere del paese: ad est la spiaggia termina alla penisola della Strea formando una suggestiva laguna; ad ovest invece si alternano la sabbia bianca e le basse scogliere, fino a raggiungere le spiagge più popolari della zona.
Il lido Le Dune, chiamato cosi per le alte dune di sabbia che caratterizzano il posto, ed il lido Tabù si confermano gli stabilimenti più frequentati dai bagnanti, che possono godere del panorama e degustare le prelibatezze del posto, accompagnati dall’ottima musica.

Dopo gli stabilimenti, superata Torre della Chianca, incontriamo le località Belvedere, Bacino Grande e Lago Sereno che terminano a Torre Lapillo, frazione di Porto Cesareo, anch’essa compresa nella Terra d’Arneo e che conta numerosi turisti durante i mesi estivi.
Oltrepassata questa marina, sulla costa si alternano roccia bassa, calette di sabbia dorata e laghetti di acqua salmastra, chiamati in dialetto locale “spunnulate”, fino ad arrivare a Torre Castiglione.
Da qui la strada da percorrere per raggiungere la più famosa Punta Prosciutto, incoronata dalla stampa straniera come una tra le 10 spiagge più belle del mondo, è un susseguirsi di dune, ampie spiagge e qualche piccola roccia: la provincia di Lecce in direzione Nord, versante ionico, termina qui.
Ma le bellezze non sono finite.

Inizia infatti con Torre Colimena e le Saline dei Monaci il litorale ionico della provincia di Taranto: la prima fa parte di un’area naturale protetta e si erge tra ulivi, fichi d’india e muretti a secco, mentre, in passato, le seconde si utilizzavano per la raccolta del sale marino e dopo la bonifica sono divenute zona di sosta di fenicotteri rosa, gru, aironi e germani reali.
Grazie alla presenza di questi tipi di fauna, la zona è anche di interesse per chi pratica birdwatching; per chi ama l’arte, invece, ricordiamo la cappella affrescata della Madonna del Carmelo.
Tutto ciò è fruibile tutto l’anno grazie a numerosi tour operator ed associazioni che si prodigano per far conoscere e far godere i turisti di queste bellezze, per lo più incontaminate, variegate ed eterogenee, nell’ottica di un eco-turismo sostenibile e destagionalizzato

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